In Tunisia per trovare i nomadi R'baja - Aprile 2004

Il 10 aprile 2004 a Genova si imbarcano per la Tunisia 4 equipaggi, per un totale di 10 persone, con l'obiettivo di riuscire a incontare la popolazione R'baja che vive tuttora da nomade tra Tunisia, Algeria e Libia. Infatti, il loro statuto è riconosciuto dai tre paesi che, finora, hanno loro permesso di muoversi liberamente tra i confini, nella grande area desertica che condividono. Il nostro viaggio aveva come scopo proprio quello di entrare in contatto con questi nomadi e girare un documentario sulle loro condizioni di vita. Le quattro macchine attrezzate partite dall'Italia si sono incontrate a Douz con un quinto equipaggio, per percorrere insieme circa 1.500 km di deserto, spesso fuori pista. Per un resoconto dettagliato del viaggio rimando alla pubblicazione su Sahara.

Il deserto ci accoglie: con le sue bellezze e le sue difficoltà, i suoi abitanti e i suoi ospiti. Tutti lasciano le loro orme sulla sabbia.

 

 

Album fotografico

 

Sul Tembaine, finalmente, i primi segni dell'esistenza degli R'baja: un cespuglio che custodisce, nell'intreccio dei rametti, le bianche e tessute promesse di fidanzamento dei nomadi; poi i cammelli, la grande ricchezza di questa gentei, con la E rovesciata che contraddistingue il bestiame R'baja e i segni di una sepoltura.

Gli R'baja vivono in nuclei familiari separati, dotati del minimo indispensabile: sale e zucchero, un telo tessuto con pelo di cammello per tenda, qualche fedele sloughi o levriero arabo. Alle donne compete proprio l'importante attività di realizzare i tessuti su primitivi e "insabbiati" telai.

 

 

Con il medesimo tessuto si realizzano i sacchi che contengono il tesoro della famiglia, poi caricati sulle selle da cammello durante gli spostamenti.

Lo sloughi: l'antico levriero arabo è una razza presente da millenni in Nord Africa, originaria dell'Oriente, probabilmente dello Yemen, e considerato dagli arabi un animale nobile. Una leggenda araba dice che quando uno sloughi vede una gazzella che sta per masticare un filo d'erba la raggiunge prima che essa abbia finito di masticarlo.

Ma le gazzelle cacciate dal levriero sono ormai un ricordo del passato: assai più facile è scontrarsi con una invasione di locuste, che rendono la vita in questi luoghi estremi ancora più difficile. E ancora una volta ci lasciamo tutto dietro alle spalle... perché ricavalchiamo le dune per Tunisi.

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