Giappone, un viaggio alternativo – agosto 1991

Vi proponiamo il nostro itinerario ricostruito attraverso i timbri da collezione dei luoghi visitati, raccolti sul nostro taccuino. All’inizio non ne eravamo a conoscenza, ma una volta scoperti ne siamo andati alla ricerca: il nostro “bottino” è stato di 64 timbri!

Il primo timbro giapponese risale al 1931 e fu fatto per la stazione di Fukui, da qui il nome “Eki stamp” per i timbri dedicati alle stazioni ferroviarie. Ora si trovano anche vicino all’entrata dei luoghi più caratteristici ed è possibile utilizzare il tampone messo a disposizione su un piccolo stand.

Il nostro primo timbro lo abbiamo trovato a Tokyo, per caso, alla stazione, da dove siamo partiti per visitare Hakone e vedere il Fuji dal lago Ashi. Tenendo come base Tokio siamo poi andati a nord al parco delle scimmie delle nevi di Jigokudani, i macachi più fotografati sono quelli che fanno il bagno nelle pozze termali!

Partiamo da Tokyo con lo Shinkansen che ci porterà a Sud dove arriveremo a vedere l’isola di Okinawa.

Prima tappa obbligata: le antiche città imperiali di Kyoto e Nara.

A Nara facciamo la conoscenza con i cervi sacri, se ne trovano più di 1.000 nel parco del tempio Todaiji, dove si trova il Grande Buddha (Daibutsu). Sono molto invadenti e pretendono, anche in modo violento, i biscotti di farina di riso che vengono venduti appositamente per loro.

Riprendiamo il treno per raggiungere la città di Hikone sul lago Biwa, il più grande lago di acqua dolce del Giappone e fra i più antichi al mondo (il lago Zaysan, nell’est del Kazakistan, il Baikal, il mar Caspio, il Tanganika e il Biwa).

Il viaggio continua, in treno, autobus e funivia, verso sud dove superata Hiroshima ci aspetta il monte Aso, il più grande vulcano attivo del Giappone, re della “cintura di fuoco del Pacifico“.

A Beppu, la “città infernale“, visitiamo le 8 hot spring chiamate in giapponese Jigoku, caratterizzate da geyser, fumi danteschi, bolle di fango, acque colorate di rosso, arancione, bianco latte.

Da Beppu andiamo a visitare l’antica città castello di Usuki, famosa per i grandi Budda di pietra e per il quartiere dei samurai.

Si prosegue verso Usa città sacra shintoista e Miyazaki con le sue spiagge bianche, santuario delle tartarughe.

Il nostro viaggio si ferma a Kagoshima, da dove guardiamo verso sud e immaginiamo di vedere gli ultimi soldati fantasma giapponesi e la grande battaglia di Okinawa.

Da Kagoshima prendiamo il treno per Tokio da cui ci muoviamo per visitare Sendai e il castello Aoba costruito nel 1600 dal potente feudatario Date Masamune, la cui statua equestre è diventata simbolo della città.

Ci rilassiamo davanti alla baia di Matsushima, dove gli isolotti erosi dal vento e dal mare formano uno dei “più bei panorami del Giappone“.

Il nostro viaggio finisce al santuario di Shiogama-jinja (fornace di sale) sulla collina sopra la baia Matsushima, il cui nome risale ad un antico rituale Shinto, nel quale si creava il sale dall’acqua marina.